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Che ci sto a fare su questo Pianeta?

Ti capita mai di svegliarti al mattino e chiederti: che ci sto a fare su questo Pianeta? perché vivo, che ci sto a fare in questo pianeta a forma di palla? Perché sono nato/a proprio in questa epoca? Che vuol dire vivere?

Queste domande, al di là delle risposte che ognuno può darsi, in base anche alle proprie credenze o interpretazioni filosofiche della vita o…neanche niente, stimolano certamente il cosiddetto pensiero riflessivo.  Facilitano l’ascolto dentro e l’osservazione di sé nel mondo. E non importa tanto trovare delle risposte. Anche perché, diciamocelo, qual è la risposta giusta? Esiste una risposta “giusta”? Quello che esiste senz’altro è la preziosità di fermarsi e farsi domande.


E allora che ci faccio su questo Pianeta?

E’ un pò come tornare bambini in cui ognuno di noi inseguendo la curiosità di scoprire il mondo, ha sfoderato un elenco più o meno lungo di domande, spesso molto più esistenziali di quelle che poi da adulti siamo stati capaci di lasciar affiorare.

Ti ricordi la faccia degli adulti di fronte alle tue domande di bambino. Il gioco del “perché” lo ricordi?

Ebbene la domanda aperta lanciata nel titolo di questo post può essere l’inizio di un gioco da rispolverare. Un gioco piacevole per niente banale!


Ti capita mai di svegliarti al mattino e chiederti: perché vivo, che ci sto a fare in questo pianeta a forma di palla? Perché sono nato/a proprio in questa epoca? Che vuol dire vivere?
Che ci sto a fare su questo Pianeta?

In questa fase dell’esistenza umana stiamo assistendo ad una visibile differenziazione tra chi “beve” informazioni che arrivano dal mondo esterno senza attivare “senso critico” e dunque dando per scontata la loro veridicità, sul cosa ci faccio su questo Pianeta...e chi si ricorda la base di un “metodo scientifico” nella vita quotidiana per cui, quando legge o ascolta opinioni o informazioni o credenze che arrivano dal mondo esterno le sottopone a verifica, con tutto il piacere di scoprire una verità o fallacità di 


Conoscenza: lo strumento per sapere cosa ci sto a fare su questo Pianeta

L’ignoranza in senso letterale spesso priva del lato bello della vita. Essere consapevoli di ignorare conoscenze o modi in cui si può manifestare la vita nel suo continuo divenire è il primo passo per attivare qualità come curiosità e entusiasmo e espandere conoscenze. E allora diventa prezioso “saper conoscere”. 

Cioè, leggi un’affermazione su qualsiasi argomento, presentata come verità assoluta? Che ti convinca o no, che sia in sintonia con te o no, cerca, ricerca e trova le fonti da cui quella affermazione parte. Dopodichè decidi se farla rientrare tra le tue nuove conoscenze o tenerla lì “in ibernazione”, per ricordarti della differenza tra credenze prese come vere come atto di fede e dati e informazioni che arricchiscono ciò che già sai. E ciò che sai è il trampolino per la libertà.

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