top of page

Amore profano e Fratellanza sacra

Nel mondo profano l'Amore viene veicolato, vissuto, assorbito come un comune denominatore essenziale nella relazione con se stessi e gli altri, ma se lo analizziamo a fondo percepiamo un'enorme distanza da quello che da migliaia di anni unisce gli Uomini in una rete vasta di espansione ed evoluzione: la Fratellanza.


Amore profano

Lungi dal voler chiudere la rappresentazione umana in categorie, è compito degli Iniziati cogliere gli aspetti ancora non evoluti del mondo. Quelli che apparentemente portano con sè una dimensione di partecipazione e collegamento, ma che nascondono messaggi nella direzione opposta.

In questo spazio e tempo il concetto di Amore è vissuto e trasmesso con un totale sbilanciamento dell'individuo verso l'esterno. Amare qualcuno presuppone sottilmente un senso di possesso, di regole del gioco in cui, ad esempio, la fedeltà si confonde con un'area partecipativa libera come la sessualità: se mi ami, allora fai sesso solo con me. Questo è il primo e lampante caso in cui non c'è alcun elemento reale di comunione con un altro essere umano, passando da regole del gioco che limitano la Libertà propria e dell'altro.


Il confronto, la "crescita", sono costantemente influenzati da schemi, proiezioni e transfert. Ad esempio, esperienze di relazioni amicali o di coppia passate condizionano relazioni presenti con paure e limiti che l'individuo manifesta stringendo se stesso e l'altro in una morsa di emozioni, che sono puro stimolo reattivo agli stimoli esterni. Non c'è in tutto questo alcun Silenzio interiore, alcuna reale Responsabilità del proprio essere e agire in relazione con se stesso e l'altro.


Ricevo uno stimolo esterno e reagisco allo stimolo senza fermarmi a comprendere profondamente dove sono Io nell'Esperienza che sto vivendo. Lascio che i miei traumi passati condizionino le "regole del gioco" nelle mie relazioni.

L'Amore è quindi spesso sporcato e confuso con:

  • emozione del momento

  • limite di libertà

  • un'area di partecipazione della vita. Tornando al sesso, questo non è che uno degli strumenti di cui siamo dotati, per collegarci con altri Esseri. Non è sovrapponibile necessariamente alla dimensione di coppia. Amare un figlio non passa dalla sottile illusione di esserne i creatori, responsabili delle loro azioni, o di dover creare imprinting sulla base delle comuni regole sociali. Sesso, ruoli...rappresentano aree partecipative della vita, non vanno confuse con l'Amore nel suo senso Reale.


E come Individuo, in questo caso, non mi consento quindi:

  • di Conoscere, perchè posso conoscere solo partendo dal presupposto di dover esplorare altro oltre ciò a cui sono abituato/ abituata

  • essere Libero, perchè non esploro condizioni diverse, apparentemente anche antitetiche alla mia visione, ma arricchenti nella loro diversità

  • Uguale agli altri, perchè resto in un egocentrismo che non mi permette fino in fondo di "vedere" l'altro


Il risultato di tutto questo è un costante e inutile conflitto dentro e fuori l'individuo, fatto di ingerenze, incomprensioni e mai di una reale evoluzione.


Fratellanza sacra

Se oggi possiamo attingere alle più antiche Conoscenze dell'Umanità è perchè in un tempo molto lontano un gruppo di Uomini strinsero tra loro un patto di Fratellanza, con il comune Intento di conservare e trasmettere l'Esperienza acquisita, per una Evoluzione spirituale della specie umana.


La Fratellanza presuppone che vi sia una scelta interiore comune di Evoluzione per se stessi e gli altri. Evoluzione significa quindi essere strumento per le sfide che l'altro incontra nella sua vita. Accompagnarlo nel superamento dei suoi limiti, anche con la durezza di una spada, se necessario, e senza sentimentalismi.

La Fratellanza è la costruzione, giorno dopo giorno, di un terreno di vita comune basato sulla Libertà dell'Esperienza e la condivisione di questa, dalla costante Osservazione interiore, da una Presenza attenta e non soggettiva nelle situazioni.

La Fratellanza si basa su un continuo scambio basato sulla Purezza, sulla manifestazione reale della propria Volontà e sul non nuocere oggettivamente ad alcuno, compresi noi stessi.


siamo punti luminosi collegati fra loro
Fratellanza sacra

In questa dimensione si ricostruiscono da capo le regole del gioco delle relazioni di coppia, amicizia, sociali, parentali, perchè il driver che le guida non passa dal limite (schemi, percezioni, convinzioni), ma dalla rottura dei possibili limiti (personali, dell'altro).

Questo consente all'Individuo di

  • Conoscere facendo Esperienza

  • Vivere la Libertà di fare quell'Esperienza per evolversi

  • Uscire da sè e "vedere" realmente l'altro, creando un collegamento profondo scevro da leve emotive, ma che dell'emozione fa il motore di una costante Trasformazione evolutiva.


Ecco un esempio di come, nei millenni, la cultura maggioritaria abbia velato la dimensione più potente dell'essere umano, vivere coscientemente in una rete, riconoscersi come cellule di uno stesso organismo in movimento ed espansione.


Comments


bottom of page